Quanto scritto in apertura del programma della Novena dello scorso anno, purtroppo, è più attuale che mai: “venti di guerra e di crisi sociale ed economica soffiano sempre più forti in tutto il mondo e creano grande preoccupazione ma, come se questo non stesse accadendo intorno a noi, già da novembre è iniziato un martellante assalto pubblicitario su tutti i mezzi di comunicazione, presentando questo periodo dell’anno solo come una grande occasione
per spendere e fare festa a tutti i costi.”
L’esempio più evidente è la festa di Halloween che, con il suo teatrino fatto di fantasmi, morti viventi e mostruosità varie, mascherato dietro l’innocente battuta “dolcetto o scherzetto” genera, soprattutto fra i più piccoli, una perdita strisciante del senso della vita che è proprio
l’opposto del senso di rinascita che porta con sé il Natale.
Ma non bisogna arrendersi al “nulla che avanza”, specialmente in questo 2025, anno in cui si è svolto il Giubileo della Speranza, che ha visto in tutto il mondo milioni di persone ritrovarsi per chiedere pace, giustizia e fraternità. Le parole di Cristo ”Io sono venuto a portare un comandamento nuovo – Ama il prossimo tuo come te stesso” sono risuonate forti, per dire che l’Amore è l’unico rimedio per risanare un’umanità malata di falsità, paura e violenza.
Il vero Amore rende liberi.
Nelle serate della Novena, come ogni anno, insieme alla liturgia avremo modo di ascoltare dei momenti musicali che sottolineano l’importanza di vivere circondati di Armonia ed io, che non so suonare alcuno strumento e sono poco intonato, voglio contribuire solo suggerendo di ascoltare
una bella canzone di Lucio Battisti “Il mio canto libero”...
In un mondo che
Non ci vuole più
Il mio canto libero sei tu
E l'immensità
Si apre intorno a noi
Al di là del limite
Degli occhi tuoi...
…Nuove sensazioni
Giovani emozioni
Si esprimono purissime in noi
La veste dei fantasmi del passato
Cadendo lascia il quadro immacolato
E s'alza un vento tiepido d'amore
Di vero amore
E riscopro te
Francesco Rinaldi
Tutti i pomeriggi dal 15 al 23 dicembre - dalle ore 18,45 alle 19,45 - nella chiesa di San Sebastiano in Piazzetta della Selva, arricchita da un suggestivo presepe realizzato dai fratelli Fabio e Stefano Centi con la collaborazione di Alberto Terzani, di Carlo Bernardini e di Giorgio Bartali verrà officiata la Novena di Natale. Come si può vedere dal programma le serate si apriranno con un momento musicale, seguito da una riflessione su un tema e dalla recitazione corale delle preghiere sotto la guida del correttore Don Giuseppe Acampa. A conclusione vi sarà un altro momento musicale.
Tutti i selvaioli sono invitati a partecipare a questo momento che ci lega alla nostra anima più antica, e saremo felici se altri senesi vorranno condividere con noi le sere dell’Avvento.
Ricordiamo poi che dal 27 al 30 dicembre 2025 e dal 2 al 6 gennaio 2026
sarà possibile visitare il Presepe dalle 16.30 alle 18.30

Anche quest’anno, dal 1° dicembre siamo entrati nel Tempo dell’Avvento, che scandisce l’avvicinarsi del Natale e ricorda a tutti che “è nato per noi il Redentore”.
Eppure, la nostra attenzione è rivolta altrove.
Da molti mesi venti di guerra e di crisi sociale ed economica soffiano sempre più forte in tutto il mondo e creano grande preoccupazione ma, come se questo non stesse accadendo intorno a noi, già dalla metà di novembre è iniziato un martellante assalto pubblicitario su tutti i mezzi di comunicazione, presentando questo periodo dell’anno solo come una grande occasione per spendere e fare festa.
Così i nostri pensieri rimbalzano fra paure, incertezze e voglia di evasione, rendendoci sempre più ansiosi, insofferenti e, in definitiva, infelici.
In questa situazione diventa difficile riuscire a sottrarsi al frastuono generale e cogliere quanto nella vita quotidiana comunque c’è di buono e di bello.
Certo, è come cercare di ascoltare il suono di un flauto durante un rave party, ma bisogna non lasciarsi sopraffare dal caos e desiderare di accogliere quanto in questo tempo invita l’uomo a non perdere la sua umanità.
La Selva, nel suo piccolo, vuol portare un contributo a ritrovare un po' di armonia interiore e lo fa cercando di tenere viva una tradizione religiosa che nei secoli ha alimentato il tessuto più intimo della vita delle contrade: la Novena di Natale.
Anche quest’anno, quindi, in preparazione del Natale, tutti i pomeriggi dal 15 al 23 dicembre - dalle ore 18,45 alle 19,45, nella chiesa di San Sebastiano in Piazzetta della Selva, arricchita da un suggestivo presepe realizzato dai fratelli Fabio e Stefano Centi con il supporto di Giorgio Bartali, e Alberto Terzani, verrà officiata la Novena.
Come si può vedere dal programma le serate si apriranno con un momento musicale, seguito da una riflessione su un tema e dalla recitazione corale delle preghiere sotto la guida del correttore. A conclusione vi sarà un altro momento musicale.
Insomma delle serate di armonia, nelle quali ognuno può trovare la sua dimensione per avvicinarsi al Natale con maggiore serenità e consapevolezza.
Tutti i selvaioli sono invitati a partecipare a questo momento che ci lega alla nostra anima più antica,
e saremo felici se altri senesi vorranno condividere con noi le sere dell’Avvento.
Ricordiamo poi che dal 27 al 30 dicembre 2024 e dal 2 al 6 gennaio 2025
sarà possibile visitare il Presepe dalle 16.30 alle 18.30
a breve sarà pubblicato il programma definitivo

NOVENA DI NATALE 2023 Come accade oramai da oltre 10 anni, celebrazioni saranno aperte e concluse da momenti musicali presentati da vari artisti con lo scopo di farci vivere il Natale con maggiore partecipazione. A loro il nostro Grazie più sincero. Una opportunità. Un tempo come quello del Natale richiede molto di più di un’accoglienza fatta con la mente rivolta solo a vetrine sfavillanti, pranzi e cene, fughe dalla realtà quotidiana alla ricerca di divertimenti che, anche quando crediamo di averli trovati in realtà, come gli oggetti riflessi da uno specchio, sono solo illusioni. Riflettere. Pensare al senso più profondo del Natale, specie in questi tempi difficili e di oscurità, è l’occasione per trovare la sorgente di una forza perenne che può portare a scoprire alcuni aspetti del senso più profondo dell’esistenza... Lo splendido presepe che anche quest’anno è stato realizzato da Fabio e Stefano Centi, Alberto Terzani e Giorgio Bartali sarà occasione di gioia per gli occhi e di apprezzamento per quella che possiamo definire come un’opera d’arte selvaiola in continuo divenire, anno dopo anno, viva. Le riflessioni, fatte da alcuni selvaioli, apriranno ciascuna serata e saranno un contributo per meglio accogliere le parole che il Correttore ci dirà nel corso delle varie omelie. Le serate avranno inizio alle 18,45 con dei momenti musicali, seguiti dalle Antifone di riflessione. Alle ore 19 inizierà la liturgia che terminerà alle 19,25, seguita da un altro momento musicale Il Maestro Franco Baldi accompagnerà la liturgia di tutte le serate, coinvolgendo anche gli artisti presenti. Tutti i selvaioli sono invitati a partecipare a questo momento che ci lega alla nostra anima più antica, e saremo felici se altri senesi vorranno condividere con noi le sere dell’Avvento.
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