Archivio della Contrada

Nell’archivio della Contrada della Selva sono custoditi e catalogati documenti originali come manoscritti, lettere, fotografie e manifesti relativi alla storia della Contrada. Nel corso degli anni la raccolta si è arricchita costantemente dando così vita a un patrimonio culturale cospicuo. L’Archivio, grazie all’ampiezza dello scenario dei documenti conservati che offrono uno sguardo d’insieme sulle diverse sfaccettature della storia di Siena, ha un grande valore testimoniale dei momenti più importanti della Selva negli ultimi secoli, compresi i rapporti tra Contrade e con le istituzioni cittadine.
I fondi archivistici sono custoditi secondo l’ordinamento per materia adottato dal Prof. Paolo Nardi nel 1967, quando la storia della Selva doveva ancora essere riordinata e organizzata, il quale compilò anche il dettagliato “Inventario dell’archivio della Contrada della Selva con note storiche introduttive”.
Conservati in armadi lignei, i documenti cartacei dell'Archivio sono ordinati e dettagliatamente inventariati in faldoni numerati, all’interno dei quali varie sotto-cartelline sono articolate in diversi fondi documentali. Sono conservati infatti una cospicua mole di documenti, sia nella parte “storica” che nella parte “moderna”, dove vi sono anche le serie archivistiche di deposito.
L’archivio storico conserva “vacchette” e filze dove sono contenute carte che risalgono anche al XVII secolo. Vi sono registri e verbali delle vecchie adunanze a partire dal 1805, registri di contabilità e amministrazione a partire dal 1759 e rendiconti, deliberazioni e pratiche varie risalenti ai secoli XVIII e XIX. E’ un complesso articolato di carte che riflette le molteplici funzioni che nel tempo la Contrada ha assunto e che permette di collocare ogni insieme di documenti nel loro contesto storico di produzione.
Nella parte “moderna” invece la mole di documenti di maggior ampiezza comprende bilanci, contratti, corrispondenza prodotta e ricevuta dalla Contrada, i registri di uso vario e diversificato, progetti relativi ai restauri dei beni appartenenti alla Contrada, inventari del patrimonio della chiesa e del museo. Ogni documento, custodito all’interno dei faldoni, è conservato secondo un criterio puramente cronologico, per dare continuità nel tempo al materiale raccolto. Sono fondi aperti, nel senso che vengono alimentati da periodiche sistemazioni di lettere o documenti.
Accanto alla documentazione di tipo tradizionale su supporto cartaceo, che costituisce attualmente la maggior parte delle fonti conservate, il patrimonio documentale si è andato arricchendo, nel corso del tempo, di un fondo fotografico e di un fondo multimediale, con filmati e registrazioni sonore.
E’ nostro compito, come detentori pro tempore di un archivio di interesse storico, di impegnarsi alla conservazione dello stesso, preservandone lo stato, la sua inventariazione e il riordino e garantendo l'accessibilità e la consultazione agli studiosi che intendessero visitarlo.
Fare una ricerca in archivio è sempre un'avventura affascinante, una vera e propria esplorazione di un territorio sconosciuto e pieno di sorprese.
L’archivio della Contrada si è andato via via arricchendo anche di una biblioteca comprendente numerosi volumi sulla storia di Siena e del Palio. Vi sono inoltre libri sull’arte medievale e quella moderna, con particolare attenzione al territorio senese. La struttura della collezione è in fase di ridefinizione.

Margherita Anselmi Zondadari

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Lo stemma, i colori della Contrada e le immagini del Palio sono stati utilizzati con l'approvazione del Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, ogni altro uso o riproduzione sono vietati salvo espressa autorizzazione del Consorzio.

DMS